Tribute to Emily Ratajkowski

« Una bella donna non è colei di cui si lodano le belle gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti. »

Seneca, Lettere a Lucilio

Imprenditore o dipendente? Il punto di vista di chi ha fatto la difficile scelta

Mi ha colpito molto la lettura di questo articolo del blogger Ali Mese.

Il titolo della versione tradotta in italiano è :

Come mi sono incasinato la vita lasciando il mio lavoro in azienda

“Lavoravo per una delle tre società di consulenza strategica più importanti del mondo.”

Eppure c’era qualcosa di sbagliato in questa vita da consulente. Non riuscivo più a sopportare quella mer*a, così un giorno ho chiamato i miei genitori:

“Mamma, papà, ho appena lasciato il lavoro. Voglio avviare una mia attività.”

Avviare una startup era un processo lungo e, avendo deciso di fare di testa mia, mi stavo sottoponendo a una pesantissima tensione.

Le sole persone con cui mi sentivo a mio agio erano i miei pochi amici imprenditori. Era vero: solo un imprenditore poteva comprendere un imprenditore.

Come se non bastassero le difficoltà nei rapporti sociali e la solitudine, dovevo combattere con la madre di tutte le fonti di stress: le mie risorse finanziarie si stavano esaurendo molto più in fretta di quanto pensassi.

I drammi sono finiti, ormai: sono trascorsi più di due anni da quei primi giorni. Mentre scrivo questo post mi trovo in uno splendido resort a Phuket, in Tailandia, e sto gustando il mio mojito.”

Questo è solo un estratto del suo articolo, merita la lettura, e può essere anche molto stimolante!

Buona lettura!

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Sardinia Alternative Map

Un po’ di pubblicità per una bella iniziativa di cui sono venuto a conoscenza questo pomeriggio…

Si tratta di vari Calligramma con tutti i nomi dei comuni e non solo che compongono la Sardegna. Potete perdervi e ritrovarvi in posti di cui mai avreste sentito dire.

Le mappe si possono anche acquistare, per le info vi rimando alla pagina facebook

Qualche immagine esemplificativa:

Video-tributo a Cagliari

Ecco forse il miglior video-tributo alla città di Cagliari che abbia mai visto!

Buona visione!

Filmed by Cristiano Abis and Luca Melis
Edited by Cristiano Abis
http://www.deltafilms.co.uk
http://www.facebook.com/deltafilmslondon
instagram.com/deltafilms

Music “Life” by Ludovico Einaudi

3 mesi a Malta, tiriamo le somme…

Dopo tre mesi e mezzo a Malta, 7 kg in meno e un po’ di inglese in più è il momento di tirare le somme di questa esperienza estiva maltese.

Butto giù queste righe tutte d’un fiato per poter poi rileggere io stesso in futuro questo post e ripensare a quest’esperienza. Magari saranno presenti generalizzazioni o pensieri un po’ superficiali, critiche facili o lodi altrettanto facili, non importa. Preferisco così..

Tutti mi chiedevano e mi chiedono “come mai a Malta?” “come mai solo per l’estate?”. Malta mi aveva sempre attirato fin da piccolo, questa piccola isoletta ex colonia inglese a due passi dalla Sicilia mi incuriosiva così alla prima occasione ho sfruttato l’occasione. L’occasione è stata aver avuto degli appoggi nell’isola e aver avuto un’estate libera da ogni tipo di impegno che mi legasse in qualche modo alla Sardegna oltre al desiderio di migliorare e praticare un po’ la lingua inglese.

Il mio primo contatto con quest’isola sono stati i 4 giorni di vacanza a inizio maggio in seguito alla quale ho fatto i biglietti per poi tornarci a fine maggio.

Il primo impatto una volta atterrati a Malta è molto particolare. Ti accorgi fin da subito di essere atterrato in una terra con tratti europei e arabi che si fondono e che ormai convivono perfettamente creando quest’atmosfera un po’ esotica di questa piccola nazione europea più a sud di Tunisi.

La temperatura è ovviamente mediamente leggermente più elevata rispetto al sud Italia, ovviamente ancor di più rispetto al nord Italia. Si nota subito la scarsa presenza di acqua e di vegetazione, praticamente nell’isola sono inesistenti i boschi e nei centri urbani quasi inesistenti i parchi e le aree verdi di una certa dimensione. Le case e le strade delle parti interne e meno turistiche dei centri urbani hanno molti caratteri arabeggianti a partire dalle strade strette e mediamente mal tenute, l’arredo urbano quasi assente, i fili della corrente e del telefono in vista tra una casa e l’altra, la tonalitàocra predominante nelle case e nelle palazzine, lo stile di guida piuttosto allegro e la lingua maltese molto simile all’arabo.

Ma Malta è anche la guida a sinistra tipica inglese, un parco auto molto variegato in quanto si passa da auto piuttosto datate ad auto nuovissime e di un certo valore, lungomari e aree turistiche europeizzate con strade e arredo urbano curate, palazzi mediamente nuovi e curati, lingua inglese predominante sia tra gli stranieri che tra i maltesi stessi, gran numero di attività commerciali e ricettive.

Spesso le due “realtà” si fondono e amalgamano come ad esempio nella zona in cui abito, Gzira (o Gezira).

Prima però bisogna spiegare un po’ la geografia di Malta.

Lo stato di Malta è un arcipelago a 80 km a sud dalla Sicilia con un’estensione di 316 k che ne fa uno degli stati più piccoli e densamente popolati al mondo. L’arcipelago è composto da 3 isole principali (Malta, Gozo e Comino) più altre piccolissime isole disabitate. La sua capitale è La Valletta, ma l’isola principale (Malta) è caratterizzata da un grande numero di centri urbani che, insieme alla capitale, formano una conurbazione tale da sembrare un’unica grande città. Gzira fa parte di questa “città” insieme a tante altre località, tra cui le più conosciute e abitate sono St Julians, Sliema, Msida, Valletta, Floriana, Birkirkara, Mosta, Paola, San Gwann, etc.

Gzira si trova in mezzo tra Sliema, St Julians, San Gwann, Msida e Ta Xbiex. Il suo territorio “comunale” si estende dal mare fino alla collinetta sovrastante, per cui possiede il suo lungomare (il continuo del lungomare di Sliema), il suo porticciolo, le sue aree turistiche e commerciali, le aree più autentiche nell’interno con le stradine e le palazzine tipiche con i balconi chiusi, etc. E’ proprio una realtà in cui i caratteri arabeggianti e europeizzanti si fondono creando una situazione piacevole per viverci.

Se si escludono le centralissime mainflazionate e costose Sliema e St Julians, le zone in cui poter andare ad abitare per chi è alla ricerca di un alloggio non carissimo ma allo stesso tempo centrale sono senz’altro prima di tutto la stessa Gzira e Swieqi, seguono poi Msida, Pembroke e San Gwann.

Visto che mi sto dilungando un po’ troppo e sto perdendo il filo ecco un piccolo elenco di personali punti positivi e negativi di Malta vista da un italiano in estate.

Elementi positivi

  • facilità di trovare lavoro nel settore turistico e in settori più specializzati (se si è specializzati e si conosce l’inglese)
  • ideale per chi vuole fare un’esperienza all’estero senza cambiare radicalmente abitudini e soprattutto vicino a casa
  • la lingua inglese, parlata un po’ da tutti per cui con un po’ di buona volontà si può migliorare abbastanza velocemente
  • il meteo piuttosto benevolo e caldo, ma quando diventa troppo si trasforma in elemento negativo
  • servizio di trasporto pubblico capillare (ma con vari altri elementi negativi)
  • costo della vita notturna inferiore agli standard italiani, discorso diverso per la vita di tutti i giorni
  • servizio di trasporto notturno con i bus rossi (abusivi), capillare e frequente e non particolarmente caro
  • in aggiornamento….

Elementi negativi

  • la paga bassa nel settore turistico (diverso è nei settori più specializzati) e prezzi alti degli affitti
  • servizio di trasporto pubblico spesso scadente in puntualità, frequenza e cordialità degli autisti
  • poca scelta di supermercati e posti in cui fare la spesa con varietà, qualità e prezzi buoni
  • costo della vita relativamente alto in proporzione con la maggior parte degli stipendi
  • quando fa caldo fa veramente caldo, spesso insopportabile
  • spesso se riconoscono che sei italiano i maltesi ti parlano in italiano, non ottimale per chi vuole praticare l’inglese
  • in aggiornamento….

Tutto sommato è stata una bella esperienza. Non ci tornerò a breve sicuramente, se non per vacanza, però è sicuramente una valida alternativa per chi dall’Italia vuole cambiare aria e cercare fortuna altrove senza però allontanarsi molto da casa.

La magia della musica in una notte d’estate

Ieri notte passeggiavo senza una meta precisa e, causa afa e caldo paurosi, mi sono fermato a rifiatare in una panchina a due metri dall’acqua a Spinola Bay [Malta, ndr].

Davanti a me l’acqua, le barche e i riflessi, dietro di me una decina di ristoranti pieni di turisti e pochi metri sulla mia sinistra un tipo armato di chitarra elettrica seduto sull’amplificatore.

Inizia a suonare e inizia la magia. Canzoni dei Pink Floyd, Santana e grandi classici internazionali. Nel giro di qualche canzone la gente iniziava a scendere dai ristoranti per fare un’offerta e congratularsi, un gruppo di ragazze romane sono scese addirittura da un vicino appartamento per offrirgli una birra [si scoprirà poi che il tipo è calabrese], chi passeggiava si fermava ad ascoltare e dopo un po’ si era formato un piccolo gruppo di persone che in piedi o sedute ascoltavano in rigoroso silenzio. Silenzio rotto solo alla fine di ogni canzone con applausi sempre più convinti.

Dovevo stare seduto in questa panchina per pochi minuti.. ma ci sono stato più di un’ora!

Il Cagliaritano medio a Ferragosto in giro per la Sardegna

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In questi giorni assistiamo all’assalto in massa a varie località sarde da parte dei cagliaritani, tutto testimoniato da foto pubblicate su facebook e instagram in tempo reale.

I preparativi fremevano già dalla scorsa settimana, ma la partenza vera e propria per la maggior parte della gente è stata tra il 13 e ieri, la vigilia di ferragosto.

“In partenza” , “Arriviamo” o “Destinazione xxx” sono state le parole più utilizzate per testimoniare la partenza. La foto d’obbligo è il selfie dentro l’auto con tutti i passeggeri oppure la foto lungo la 131 o all’ingresso della località scelta per trascorrere il ferragosto.

 

Quali sono le località maggiormente prese d’assalto?

1° posto senza dubbio San Teodoro! Quel piccolo e carino borgo turistico della costa nord-est sarda viene presa letteralmente d’assalto ogni estate da mandrie impazzite provenienti da tutta Italia a cui nel periodo di ferragosto si aggiungono quelle provenienti dal cagliaritano. Risultato? Un bordello.

2° posto suddiviso più o meno equamente tra Villasimius, Sant’Antioco/Carloforte, Pula, Ogliastra, Costa Smeralda e tutte le varie località turistiche balneari sarde. In ogni angolo di costa sardo a ferragosto troverai un cagliaritano, sappilo!

 

Solitamente i metodi di invasione sono sempre gli stessi.

C’è il metodo all’avventura che consiste nel caricare la macchina il più possibile e dormire in posti di fortuna, in macchina o se va bene in qualche camping. Ovviamente essendo arrivati all’ultimo momento avrai la piazzola al sole per cui la mattina alle 8, anche se sei tornato un’ora prima completamente ubriaco, dovrai alzarti grondante di sudore con un mal di testa record.

C’è il metodo relax che consiste nel prenotare una villetta/appartamento da dividere in 6/8/10 persone, si mangeranno cose pronte o pizze da asporto e si farà la fila di due ore per fare la doccia. La comodità rispetto al metodo all’avventura sta nel poter dormire fino a tardi.

C’è il metodo in giornata che, come facilmente comprensibile, consiste nel partire in gruppo in macchina, passare la nottata/giornata, smaltire la sbornia e tornare a casa. Livello di stanchezza a “fine viaggio” 110 su scala da 0 a 100.

Infine c’è il metodo fintovip che consiste nel prenotare stanze d’albergo con piscina, villette lusso a 100 metri dalla movida, frequentare tutti i migliori locali sfoderando una bottiglia dietro l’altra da condividere su facebook. Peccato che spesso quelle stesse persone le settimane precedenti e le settimane successive faranno la fame e elemosineranno ingressi omaggio nelle discoteche cagliaritane.

Poi ci sono tutti gli altri, ma non sono tanti.

 

E voi dove siete andati? In quale categoria rientrate? 😀

BUON FERRAGOSTO!